Il bimbo riposa, dorme e sorride,
ei sogna e sulle ali del sogno
vaga nel suo mondo
dipinto di rosa.
Sogna balocchi
e bimbi suoi pari intenti a giocare.
Ei l'insegue, sorride
e gioisce al loro parlar.
Poi d'un tratto sussulta,
apre gli occhi ed un dolce nome
sulle labbra sale: - mamma !-
E' il risveglio.
Cade finalemente la pioggia
sulle piante
e sui campi arsi dal sole.
Cade sul volto dello stanco agricoltore
c’alza il capo per lodare
Te, mio Signore.
Acqua celeste. vivifica il mondo,
detergi le sozzure di quell’uomo
che, impuro, calpesta la terra
rorida di onesto sudore.
Continua lenta a cadere la pioggia
e le piante or curve, or ritte
sull’esile stelo par che dican
tra loro: - sia lodato il Signore, piove -
Muore la luna
nel cielo cupo
offuscando l'immensa tristezza
dell'universo.
Svaniscono le stelle sonnacchiose
e verso il levante
appare d'un tratto
una luce incerta.
Nuvole lievi e chiare
si dileguano per l'aura pallida,
pian piano svanisce il sogno.
E' l'alba!
Arcana campana che suoni
sì dolce e lontana
mi doni ricchezza
di giovanili ricordi.
Il tuo dolce rintocco
sì casto e sì chiaro
mi riporta a quei
giorni lontani.
Ed io volo felice sulle ali del tempo
dove il mio cuore, d'allora,
pulsa beato al tuo dolce rintocco,
arcana campana lontana!
Piccola,
pudica viola,
mesta il tuo capo
nascondi.
L'esile stelo
sorregge la tua
profumata beltà.
Le tue foglie proteggono
la tua verecondia
dai raggi dell'anemico sole.
Tu nascondi ciò che mi circonda,
buio impalpabile,
ombra nera su ciò
che la luce illumina.
Tu celi le cose di ieri
ciò che appartiene al passato,
non dimenticato
perchè pieno di tristi ricordi.
Tu nascondi ciò che fu pieno di pianto,
ma quando domani più fitto
ed eterno sarai, fa ch'io veda
almeno quella Luce soltanto.